Art. 171-bis c.p.c.
la Consulta:
"Rispettare il Contraddittorio"
La Consulta su Art. 171-bis c.p.c: Rispettare il Contraddittorio
Roma, 07.06.2024 - Con la sentenza n. 96/2024, la Corte Costituzionale ha interpretato in maniera garantista l'art. 171-bis c.p.c., introdotto dalla riforma Cartabia del 2022. Tale norma prevede che il giudice emani un decreto sulle "verifiche preliminari" (potere rappresentativo, notifiche, contraddittorio, chiamata terzi) prima dell'udienza di comparizione e senza sentire le parti. La Corte ha ritenuto non fondata la violazione della legge delega, in quanto le verifiche preliminari realizzano la concentrazione processuale per la ragionevole durata. Non sussiste neppure una disciplina differenziata ingiustificata tra questioni che il giudice decide già col decreto e quelle che segnala alle parti. Quanto al rischio di decreti extra-udienza senza contraddittorio preventivo (art. 24 Cost.), la Corte ha dato un'interpretazione adeguatrice:
1. il giudice può fissare un'udienza ad hoc per interloquire con le parti sui provvedimenti da assumere dopo le verifiche;
2. la parte che non condivide il decreto può chiedere un'udienza per discuterlo, senza subire preclusioni;
3. in ogni caso, il decreto va discusso all'udienza di comparizione e il giudice, sentite le parti, può confermarlo, modificarlo o revocarlo.
La rapidità non può pregiudicare le garanzie difensive: "un processo non giusto non è conforme al modello costituzionale".
Scarica qui la Sentenza 96/2024 della Corte Costituzionale